Henry Howard Holmes

Herman Webster Mudgett, nacque nel New Hampshire il 16 maggio 1860. Viveva in una famiglia metodista. Fin da piccolo sognava di diventare medico e aveva una particolare passione: torturare gli animali. Non ci vuole molto per immaginare che tipo di persona era destinato a diventare. Di certo non un medico. 

Nel 1878 si sposa con Clara Lovering e si iscrive all’università di medicina. A 24 anni però viene espulso. Poverino, non aveva neanche fatto nulla di male. Semplicemente fregava i cadaveri dal laboratorio dell’università, li sfigurava e poi fingeva che fossero suoi parenti morti in qualche incidente per frodare l’assicurazione. 

Henry Howard Holmes Serial Killer

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Alla fine nel 1886 abbandonò tutto e si trasferì a Chicago, dove cambia nome in Henry Howard Holmes e sposa un’altra donna. Si porta dietro anche una finta laurea in medicina, non si sa mai.

Trovò lavoro presso una farmacia, l’anziana proprietaria aveva bisogno di un aiutante perché lei si occupava del marito malato di cancro. Holmes era talmente bravo che poco dopo le avvelena il marito e la truffa. La convince a cedergli la farmacia in cambio di un vitalizio che non pagherà mai, anche perché la vecchia morì in circostanze misteriose.

Holmes nel frattempo accumulò una piccola ricchezza grazie alla farmacia in cui vendeva i suoi intrugli miracolosi e alle svariate truffe che faceva. Ora però che farci di tutti questi soldi?

 

Buttiamoci nell’immobiliare!

Si fece costruire un palazzo di tre piani. Al piano terra c’erano vari negozi di lusso, tra cui la sua farmacia, mentre gli altri erano una vera e propria casa degli orrori. 

Il palazzo era stato soprannominato il Castello Holmes. Era costituito da una serie infinita di labirinti, botole, trappole e passaggi segreti. Ogni stanza era una camera a gas a tenuta stagna, e le pareti interne erano ricoperte di amianto. Inoltre ogni stanza era dotata di fessure che servivano ad Holmes per guardare le sue vittime agonizzare. 

Per mantenere la segretezza riguardo questo palazzo, pare che per tutta la costruzione ci fu un continuo susseguirsi di operai e imprese edili, che venivano licenziate in continuazione, in modo che nessuno potesse avere una visione completa di tutto il progetto. Il castello era anche dotato di un forno crematorio e di una piscina piena di acido, per sbarazzarsi dei cadaveri. Ma non prima di averli dissezionati per chissà quali esperimenti.
Per via dei 400 anni della scoperta dell’america c’era un continuo via vai di turisti, e questo gli ha garantito un continuo afflusso di vittime. Ha agito indisturbato per 3 anni, nonostante le molte sparizioni. 

Holmes uccise anche molte sue amanti e diversi dipendenti. Pensate che da contratto li obbligava a stipulare una polizza sulla vita da 5000$. La polizia ipotizzò che fossero 150 le vittime in totale. Lui ne confessò 133, descrivendo gli omicidi nel dettaglio.

E’ stato processato nel 1895 e condannato a morte per impiccagione. Ad appena 36 anni, il 7 maggio 1896, fu giustiziato. Il nodo non era stato fatto a dovere, quindi quando è stato fatto cadere il corpo giù dal patibolo, il collo non si spezzò. Rimase appeso in agonia per 15 minuti prima di morire. E questo nonostante le sue ultime parole, rivolte al boia, furono “prendi il tuo tempo, non pasticciarlo”, riferendosi al nodo.

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