NANNIE DOSS, LA NONNINA RIDACCHIANTE

Mai sentito parlare di Nannie Doss, la nonna ridacchiante? Nella prima metà del ‘900 questa donna ha ucciso 12 membri della sua famiglia fra nipoti, figli e anche qualche marito. 

Eppure c’è un motivo per cui Nannie commise quei crimini, non semplicemente perché il padre era un alcolizzato o perché la madre era troppo amorevole nei suoi confronti. 

Tutto nasce da un trauma cranico. A quanto pare nel 1912, alla tenera età di sette anni, Nannie subì un forte colpo alla nuca a seguito di un incidente ferroviario che, a suo dire, gli causerà una forte emicrania rendendola irascibile per il resto della sua vita. 

Nannie Doss. la Serial Killer Ridacchiante

Vuoi aiutarci a crescere? Con Patreon puoi sostenere in maniera facile e sicura il nostro progetto diventando parte attiva di Pupazzi da Legare. Potrai partecipare alla creazione di tantissimo Blackhumor e aiutarci a produrre contenuti sempre nuovi!  

IL PRIMO MATRIMONIO

A 16 anni scappò di casa e si sposò con il suo primo marito, Charlie Braggs. Il giovane venne presentato alla famiglia che nello stupore di Nannie fu anche ben accettato. Quindi la cosa si fa interessante e i due sfornarono 4 splendidi marmocchi vomitosi.

Nannie non immaginava che fare la madre potesse essere così stressante, in più aveva sempre una forte emicrania. Ma si sa, dove c’è un problema esiste anche la soluzione e Nannie la vide nel veleno per topi che mischiò con la minestra per uccidere 2 dei suoi figli, alleggerendo il carico di lavoro. 

Nessuno la sospettò di omicidio, tranne Charlie, che portò via una delle due figlie divorziando dalla moglie. Tornò poco tempo dopo con un’altra donna per riprendersi la casa e accollare definitivamente le figlie alla nostra eroina.

IL SECONDO MATRIMONIO

In seguito conobbe il suo secondo marito, Frank Harrelson. Il matrimonio fu il più longevo, durò 16 anni, ma infelice. Frank era un alcolizzato e spesso veniva arrestato per rissa. Nannie diventò nonna quando Melvina, la primogenita, ebbe due figli. Alla nascita del secondo Nannie infilzò uno spillo nella testa del neonato provocandone il decesso. Tra l’altro pare che Melvina abbia visto tutto, ma confuse la scena per un sogno, così nessuno sospettò dell’omicidio.

In quel periodo Melvina, dopo aver litigato col marito, fu costretta a scappare dal padre e lasciando l’altro figlioletto con la nonnina. Qui Nannie si fa più furba e fa stipulare un’assicurazione al piccolo prima di ucciderlo asfissiandolo. Lo stesso anno uccide anche il marito Frank con l’infallibile veleno per topi nella bottiglia di whiskey. Nessuno sospetterà mai di nulla.

IL TERZO E QUARTO MATRIMONIO

Nel 1947 Nannie si trasferì in Carolina del Nord e conobbe il suo terzo marito Arnie Lanning, anch’egli alcolista e anch’egli ucciso praticamente subito con il veleno per topi. Dopo aver ereditato la casa gli diede fuoco con la suocera dentro, il tutto prima di conoscere il quarto marito, ucciso anch’egli, ma stavolta con dell’arsenico.

IL QUINTO MATRIMONIO

Nel 1953 sposa il suo ultimo marito e vittima Samuel Doss. Il matrimonio andava anche bene. Samuel era fedele, sobrio e un uomo veramente eccezionale. Peccato che era un tipo che alla lunga risultava noioso. Dopo vari tira e molla tornano insieme, ma prima fa stipulare anche a Samuel un’assicurazione sulla sua vita.

Questa volta però non fece una fredda minestra, ma una torta alle prugne, ovviamente corretta all’arsenico, Sam si salvò prima di essere di nuovo avvelenato per poi morire inevitabilmente.

Qui i sospetti del medico curante nei confronti di Nannie si fecero valere e dopo l’autopsia venne arrestata con l’accusa di omicidio nei confronti di povero marito. 

UNA FINE GLORIOSA

Nannie è stata condannata all’ergastolo in quanto ha confessato tutti gli omicidi, ma solo dopo essere stata minacciata. Se non avesse sputato il rospo, invatti, le avrebbero confiscato tutte le riviste di Cuore Solitario. Rischia anche la sedia elettrica e sarebbe stata la prima donna dell’Oklahoma ad essere condannata a morte, ma gli venne comunque data l’infermità mentale. Sconta solo sette anni di carcere perché morì di leucemia nel 1965.

Vuoi aiutarci a crescere? Con Patreon puoi sostenere in maniera facile e sicura il nostro progetto diventando parte attiva di Pupazzi da Legare. Potrai partecipare alla creazione di tantissimo Blackhumor e aiutarci a produrre contenuti sempre nuovi!  

Leggi anche…

Sharing is caring!