CHARLES MANSON

Per la rubrica “Sette Malate” non si può che partire con un pazzo da legare di prim’ordine. Negli anni ‘60 ha manovrato una setta hippy facendo da mandante per alcuni degli omicidi più noti nella storia degli USA. 

EREDE DI SERPE VERDE: CHARLES MANSON

Charles Manson, nacque nel 1934 a Cincinnati. Non conobbe mai suo padre e la madre era troppo occupata a battere i marciapiedi per dargli l’affetto di cui necessitava. Non da meno, Charles cominciò con furti d’auto e rapine, finendo in riformatorio per la prima volta all’età di 16 anni.

Nel 1954 ottenne la libertà condizionale e sposò Rosalie Jean Willis. Continuò però con le rapine, guadagnando altri 150 punti per i “Serpe Verde” (3 anni di carcere). Durante questo periodo di detenzione non rimase con le mani in mano: ha imparato infatti l’antica arte del protettore di donne dai facili costumi. Inoltre si dedicò alla musica studiando ossessivamente la chitarra e si appassionò di esoterismo e magia oscura

THE MANSON ACADEMY

Nel 1967 uscì dal carcere e attirò intorno a sé una decina di giovani, principalmente ragazze ammaliate dal suo carisma. Nacque la Manson Family, un gruppo di spostati fatti di LSD che girò gli U.S.A. a bordo di un bus dipinto interamente di nero.

Il gruppo crebbe arrivando a più di 50 membri e tutti riconoscevano Charles Manson come leader religioso della famiglia, per le sue doti oratorie e per la qualità degli acidi. 

Ma il sogno di Charles era la musica, sogno che vide sfumare per colpa del produttore discografico Terry Melcher. Questo infatti rifiutò di scritturarlo. Così, Manson si recò a Cielo Drive, un lussuoso quartiere di Los Angeles, per incontrarlo nuovamente, ma la casa era stata venduta a Roman Polanski e sua moglie, Sharon Tate.

Siamo nel 1969. Manson, fuori di sé dalla rabbia e da un’ingente quantità di francobolli bagnati, ordinò l’omicidio della coppia a 4 membri del gruppo. Quella sera Polanski non era in casa. Sharon, all’epoca dei fatti, aveva 26 anni ed era incinta di 8 mesi. Fu uccisa con 16 pugnalate dopo essere stata picchiata a sangue. 

Con uno straccio intriso di sangue scrissero PIG sulle mura della casa (espressione con la quale ci si riferisce in modo dispregiativo alla polizia) mentre sullo specchio del bagno scrissero “helter skelter”, espressione che Charles Manson interpretava come “fine del mondo”, oltre ad essere una famosa canzone dei Beatles.

UNA SCIA DI MANSON

Appena il giorno dopo toccò all’imprenditore Leno Labianca e sua moglia. I due furono uccisi a forchettate. Il cadavere di Leno fu ritrovato con la posata ancora piantata nello stomaco.

In seguito fu ucciso un insegnante di musica, colpevole di aver cacciato la Family dalla sua proprietà dopo averla ospitata. In tutti i luoghi dei delitti furono ritrovate le solite scritte contro le forze dell’ordine. 

L’ultimo a morire fu un membro della setta, probabilmente perché conosceva troppi dettagli sugli omicidi. Le indagini portarono rapidamente ai componenti della comune. Durante il processo venne fuori, grazie alla confessione di un membro della Family, che Charles era il mandante di tutti gli omicidi.

IL PROCESSO… MANSON

All’inizio del processo Charles si presentò con una croce cristiana disegnata in fronte, in seguito tramutata in una X tatuata e poi in una svastica.

Al termine del processo, nel 1971, i 4 membri della Family furono condannati alla forca. Un anno dopo però lo stato della California abolì la pena di morte, così da commutare le condanne in ergastoli.

Da quel momento, fino al 2012, Charles Manson ha presentato ben 12 richieste per la libertà vigilata senza successo. Nel 2017 morì per un’emorragia intestinale, mentre stava ancora scontando la pena.

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