TED BUNDY UN SERIAL KILLER PER AMICO

INFANZIE CHE TOCCANO NEL PROFONDO

Theodore Robert Cowell nacque il 24 novembre del 1946 nel Vermont. La madre non era sposata (si pensa che il padre fosse il nonno) e all’epoca sarebbe stato uno scandalo, quindi finse che Theodore fosse semplicemente il suo fratellino .

Nel 1951 la madre del piccolo Teddy si sposò con John Culpepper Bundy, così cambiò anche il nome del figlio/fratello in Bundy.

Una volta cresciuto, Bundy si innamorò di una ragazza, Stephanie, figlia di una famiglia benestante. Ma ben presto lei lo lasciò per via della differenza di classe sociale e per la sua mancanza di obiettivi.

Ted Bundy Serial Killer

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IL SAPORE DELLA VENDEMMIA 

Lui né uscì abbastanza distrutto, così si mise sotto a studiare politica e legge. Iniziò anche a fare volontariato in un’organizzazione che aiutava donne vittime di violenza, già da qui si vede quanto amore aveva da donare.

Durante un viaggio incontrò nuovamente Stephanie e riuscì a farla innamorare di nuovo, d’altra parte era diventato un uomo di successo, impegnato anche nella politica per il partito repubblicano

Nel 1974 troncò improvvisamente ogni rapporto con lei. In pratica la fece innamorare di nuovo solo per vendicarsi. 

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE

Da qui la sua anima si libra per soddisfare finalmente il suo vero essere. La prima vittima fu Joni Lentz che venne picchiata e stuprata . La povera Joni fu trovata solo il giorno dopo dalle amiche, a letto, in una pozza di sangue. Nonostante le gravissime condizioni riuscì a sopravvivere. 

Nei mesi successivi, in un parco, furono ritrovati i resti di due ragazze. Una coppia, che stava facendo un pic nic in un parco, raccontò di aver visto una delle vittime chiacchierare con un ragazzo. L’hanno sentito presentarsi come Ted ed era in cerca di aiuto per caricare una barca sul suo Maggiolino Volkswagen,

TROPPA LIBERTÀ D’ESPRESSIONE

I giornali diffusero la notizia, così si fece avanti un’altra ragazza per raccontare di essere stata abbordata da un uomo con la stessa modalità. Lei però rifiutò l’offerta.

Grazie a queste ed altre testimonianze è stato possibile tracciare l’identikit del sospettato.

All’epoca Ted frequentava una certa Meg Anders. Le amiche di lei, vedendo l’identikit, notarono subito la somiglianza! Lo segnalarono anche alla polizia, ma non furono prese in considerazione. 

SI, MA ADESSO BASTA

A gennaio del 1975 ricominciarono le sparizioni con altre 4 ragazze. Una di loro fu ritrovata morta poco lontano da dove era sparita, anche lei stuprata e picchiata. 

Talvolta il caro Ted tornava sulla scena del crimine per avere rapporti sessuali con i cadaveri delle povere malcapitate, anche in avanzato stato di decomposizione. 

Fortunatamente, dopo mesi di indagini, venne messo sotto sorveglianza prima di essere finalmente arrestato. Una testimone lo riconobbe, raccontando che una notte lo vide in possesso di stampelle, baffi finti e gesso.

Ted licenziò i suoi avvocati e decise di difendersi da solo. Per questo gli fu garantito l’accesso alla biblioteca da cui fuggì attraverso la finestra.

Riprese ad uccidere cominciando con due ragazze di una confraternita. Furono trovate morte nei loro letti, picchiate e stuprate. Altre 3 ragazze, quella stessa notte, vennero aggredite, una di loro sopravvisse nonostante il cranio fratturato in ben 5 punti.

Diventò una delle 10 persone più ricercate d’America, fino a che venne di nuovo arrestato dopo un inseguimento stradale. 

A seguito di una serie di richieste d’appello riuscì più volte a rimandare l’esecuzione fino al  24 gennaio del 1989, quando venne fritto sulla sedia elettrica. 

Dichiarò di aver ucciso più di 30 donne, definendosi “il più insensibile figlio di puttana che tu abbia mai visto”.

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